Stefano Toschi

Una squadra speciale

10/10/2011 - Stefano Toschi

Navigando in internet mi sono imbattuto in una storia che mi ha incuriosito molto e che mi ha fatto riflettere sulla percezione che ogni persona ha dei propri limiti: è quella del Team Hoyt. Su YouTube circolava un video, di quelli con frasi a effetto che si susseguono sullo schermo sopra le immagini, con annesso sottofondo musicale strappalacrime… Ho voluto approfondire la storia dei protagonisti, al di là della realtà romanzata del video. Ho scoperto un padre e un figlio, con nomi che all’inizio mi hanno fatto sorridere: Dick e Rick.

C'è poco da... ridere!

27/09/2011 - Stefano Toschi

La condizione di handicap ha a che fare con l’ironia per sua natura. Si pensi alla famosa ironia socratica. Socrate finge ignoranza con il suo interlocutore, per indurlo a enunciare la sua teoria, che verrà prontamente confutata dal filosofo. Una persona disabile, spesso, riesce a fare la stessa cosa. Di fronte alla sua “trasparenza”, l’interlocutore è nudo, proprio come il sofista di turno davanti a Socrate. Solo che il disabile non finge.

Le mie prigioni

27/09/2011 - Stefano Toschi

Da qualche mese ormai mi reco in carcere una volta alla settimana. I miei 25 lettori si staranno già interrogando sui reati che può avere commesso uno in carrozzina. Ebbene, seppure ultimamente in effetti con la mia automobile attrezzata e dotata di tutti i contrassegni possibili stia prendendo un bel po’ di multe (e non si capisce perché), in carcere non ci sono finito per qualche malefatta, ma per fare volontariato. Ancora i miei 25 lettori avranno sgranato gli occhi. Come? Un disabile fa volontariato?

Un salto di categoria

15/07/2011 - Stefano Toschi

Ho seguito con vivo interesse la disputa che si è scatenata negli ultimi tempi riguardante l’ammissione o meno del giovane amputato Oscar Pistorius alle Olimpiadi di Pechino 2008. A questo atleta, nato con una grave malformazione alle gambe che non ne permetteva il corretto sviluppo, furono amputati da bambino entrambi gli arti inferiori. Fu una sofferta e coraggiosa decisione dei genitori che avrebbero potuto salvare le sue gambette malformate, costringendolo a una vita in carrozzina.

La vita è gioco... e i giochi aiutano a vivere

11/07/2011 - Stefano Toschi

È recente la notizia della comparsa sul mercato di un bambolotto con lineamenti e caratteristiche fisiche che riproducono quelli di un neonato Down. Esso è stato messo in vendita da un’azienda che si ripropone di donare, per ogni bambola venduta, un contributo a un’associazione che si occupa delle problematiche legate a tale sindrome. Questa notizia ha dato seguito a una serie di reazioni contrastanti, alcune favorevoli, la maggior parte critiche.

Non si deve "prevenire" la vita dei figli

07/07/2011 - Stefano Toschi

Con l’anno nuovo arriva dall’America la prima notizia sconvolgente: la piccola Ashley, 9 anni anagrafici ma il cervello di una neonata a causa di una grave lesione cerebrale chiamata “encefalite statica”, è stata condannata dai genitori a rimanere per sempre nel corpo di una bambina di sei anni.

Il mito del "buon disabile"

06/07/2011 - Stefano Toschi

Al di là dei frequenti episodi di bullismo delle cronache recenti, parallelamente, e forse per reazione, va alimentandosi una visione falsamente buonista dell’handicap, che finisce spesso col rivelarsi deleteria per le persone con deficit.

In vino veritas

29/06/2011 - Stefano Toschi

Ho letto recentemente un’intervista a Ernesto Olivero , in cui racconta di un sondaggio fatto fra alcuni ragazzi di un liceo torinese riguardo ai valori per loro più importanti. La risposta è stata sconcertante: prima di citare la famiglia, l’onestà o l’impegno sociale, i ragazzi hanno messo un non-valore, una sorta di precondizione, secondo loro, per ogni altro atto etico: la salute. Questa risposta mi ha dato molto da pensare su come i ragazzi di oggi vedano le persone malate o deboli.

Il diritto al dovere

29/06/2011 - Stefano Toschi

Giuseppe Mazzini scrive un’opera intitolata I doveri dell’uomo, la quale si rivolge agli operai cui gli ideologi tentano di far credere di avere solo diritti da rivendicare nei confronti dei padroni. Mazzini, invece, sottolinea l’importanza dell’educazione dell’umanità, e ricorda loro che, prima di avere dei diritti, l’uomo ha dei doveri nei confronti dei suoi simili. Che scopo ha, infatti, rivendicare il diritto alla felicità, se nessuno si impegna perché si creino le condizioni per essere felici?

Questione di feeling

01/01/1997 - Stefano Toschi

Le voci di chi vive un deficit: riflessioni sul rapporto fra operatore e disabile rispetto alla cura del corpo. Autonomia e dipendenza, agio e disagio problemi aperti per "stimolare riflessioni per cercare nuove soluzioni". Comprendere l'altro attraverso il corpo.

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