Cultura

"Io sono uno ‘scandalo’… parole, immagini e colore!"

17/11/2011 - Roberto Parmeggiani
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Il Centro Documentazione Handicap di Bologna festeggia nel 2012 il trentennale della propria attività con una serie di iniziative. Tra queste promuove il concorso “Io sono uno ‘scandalo’… parole, immagini e colore”, per raccogliere ‘opere’ (disegno e filastrocca, poesia, racconto, fotografia, video/spot) realizzate da adulti e bambini, sul tema della relazione con la disabilità. Termine per la consegna 31 maggio 2012.

Superare l'alfabeto - Il Messaggero di sant'Antonio, novembre 2011

05/12/2011 - Claudio Imprudente

Nell’aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, il «Messaggero di sant’Antonio» pubblicò un mio articolo dal titolo La tavoletta magica, nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell’ausilio che utilizzo per comunicare, una tavoletta di plexiglass nella quale sono impresse tutte le lettere dell’alfabeto.

Convegno ad Alba su Diversabilità e Società

09/11/2011 - Claudio Imprudente
Vieni Via Con Me

Il 5 Novembre siamo stati ospiti del convegno organizzato dall’associazione Kairon di Alba su diversabilità e società. L’incontro era strutturato sulla falsa riga della trasmissione televisiva “ Vieni Via con Me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Abbiamo preparato un elenco che ha concluso l’intervento e che qui condividiamo:

Vado via perché:
- Perché gli alunni senza insegnanti di sostegno o con un'ora al giorno sono circa 95.000

"Dove si va, papà?"

20/10/2011 - Valeria Alpi

Caro Mathieu,
Caro Thomas,

Quando voi eravate piccoli, ho avuto qualche volta la tentazione, a Natale, di regalarvi un libro. […] Non l’ho mai fatto, non ne valeva la pena, voi non sapevate leggere. Non saprete mai leggere. Fino alla fine, i vostri regali di Natale saranno dei cubi o delle macchinine…
Ora che Mathieu è partito alla ricerca del suo pallone in un angolo dove non lo si potrà aiutare a recuperarlo, ora che Thomas, ancora sulla Terra, ha sempre di più la testa tra le nuvole, io vi regalo un libro. Un libro che ho scritto per voi. Affinché non ci si possa dimenticare di voi, affinché voi non siate solo una foto su un certificato di invalidità. Un libro per scrivere delle cose che non ho mai detto. Forse dei rimorsi. Non sono stato un gran buon padre. Spesso, non vi ho sopportato, eravate difficili da amare. Con voi, occorreva una pazienza d’angelo, e io non sono un angelo. […] Quando si parla di bambini disabili, si assume un’aria di circostanza, come quando si parla di una catastrofe. Per una volta, vorrei cercare di parlare di voi con il sorriso. Mi avete fatto ridere, e non sempre involontariamente.
Grazie a voi, ho avuto alcuni vantaggi rispetto ai genitori di bambini normali. Non ho avuto preoccupazioni riguardo ai vostri studi, né sul vostro orientamento professionale. Non abbiamo dovuto decidere tra la filiera scientifica o letteraria. Non ci siamo dovuti inquietare su che cosa avreste fatto dopo, abbiamo saputo molto presto quello che avreste fatto: niente.
E soprattutto, nei numerosi anni, ho potuto beneficiare di un contrassegno handicap per l’auto.

L'estetica dell'accessibilità. L'esperienza della compagnia teatrale Graeae

10/10/2011 - Massimiliano Rubbi

Per molti attori hollywoodiani (normodotati), l’interpretazione di un protagonista con disabilità è stata cercata come la consacrazione di una professionalità, spesso premiata con i massimi riconoscimenti; ben più raro è che un attore o un’attrice con disabilità, quando riescono a emergere, vengano scelti per personaggi che non siano incentrati sul loro deficit.

La cattedrale dei rapporti umani

03/10/2011 - Giovanni Di Giuseppe

“Mi dovrai scusare”, gli ho detto. “Il fatto è che non ci riesco proprio a spiegarti com’è fatta una cattedrale. Non ne sono proprio capace”. Il cieco è rimasto seduto immobile e mi ascoltava con la testa abbassata.
Ho detto: “Il fatto è che le cattedrali non è che significhino niente di speciale per me. Niente. Le cattedrali. Sono cose da vedere in tv la sera tardi. Tutto lì”.

C'è poco da... ridere!

27/09/2011 - Stefano Toschi

La condizione di handicap ha a che fare con l’ironia per sua natura. Si pensi alla famosa ironia socratica. Socrate finge ignoranza con il suo interlocutore, per indurlo a enunciare la sua teoria, che verrà prontamente confutata dal filosofo. Una persona disabile, spesso, riesce a fare la stessa cosa. Di fronte alla sua “trasparenza”, l’interlocutore è nudo, proprio come il sofista di turno davanti a Socrate. Solo che il disabile non finge.

Presi dall'aria, coricati sui sedili dell'aria

27/09/2011 - Luca Giommi

Nell’Ottocento la fotografia psichiatrica produceva, per volontà degli psichiatri (o alienisti, come al tempo venivano chiamati), immagini destinate alle gazzette scientifiche che ritraevano i volti e i corpi di isterici e depressi per poterli catalogare poi come dementi, schizofrenici, etc. Anche attraverso la pretesa oggettività indagatoria e la trasparenza del mezzo e del prodotto fotografico si cercava di scovare, catturare la follia, determinarne una sorta di iconografia e, quindi, metterla alla prova, incriminarla.

La normalità, tra rappresentazione e realtà - Superabile, Agosto 2011 - 2

05/09/2011 - Claudio Imprudente

Il 21 marzo u.s. si è celebrata la Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down che quest'anno, almeno in Italia, si è svolta all'insegna dello sport per tutti. L'attività ludico-sportiva è stata da tempo individuata come potente motore d'integrazione sociale: sport adatto, sport adattato, sport inventato, sport per tutti... il binomio disabilità-sport può assumere molteplici sfumature, tutte da approfondire e tutte, con i rispettivi limiti, volte a produrre un'accelerazione del processo di integrazione sociale.

La normalità, tra rappresentazione e realtà

05/09/2011 - Claudio Imprudente
Il conduttore del programma della BBC

Il 21 marzo u.s. si è celebrata la Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down che quest'anno, almeno in Italia, si è svolta all'insegna dello sport per tutti. L'attività ludico-sportiva è stata da tempo individuata come potente motore d'integrazione sociale: sport adatto, sport adattato, sport inventato, sport per tutti... il binomio disabilità-sport può assumere molteplici sfumature, tutte da approfondire e tutte, con i rispettivi limiti, volte a produrre un'accelerazione del processo di integrazione sociale.

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