Tempo libero

Il disabile che si diverte è irresponsabile?

17/11/2011 - Claudio Imprudente
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Responsabilità fa rima con accessibilità? È una domanda che in questi mesi mi frulla in testa più spesso del solito…Da tempo è in corso un dibattito sulle possibilità e le occasioni concrete che una persona disabile ha per divertirsi nel quotidiano.

Presi dall'aria, coricati sui sedili dell'aria

27/09/2011 - Luca Giommi

Nell’Ottocento la fotografia psichiatrica produceva, per volontà degli psichiatri (o alienisti, come al tempo venivano chiamati), immagini destinate alle gazzette scientifiche che ritraevano i volti e i corpi di isterici e depressi per poterli catalogare poi come dementi, schizofrenici, etc. Anche attraverso la pretesa oggettività indagatoria e la trasparenza del mezzo e del prodotto fotografico si cercava di scovare, catturare la follia, determinarne una sorta di iconografia e, quindi, metterla alla prova, incriminarla.

Corpi per ballo: idee di integrazione e progetti formativi della compagnia di danza Candoco

13/09/2011 - Massimiliano Rubbi

Quale disciplina artistica è più fisica della danza? E pertanto, quale ambito estetico sembrerebbe più inaccessibile alle persone con disabilità motorie o sensoriali? Da quasi vent’anni la compagnia britannica Candoco costituisce la negazione di questa apparenza e lo spostamento dei confini della danza, con la sua pratica di integrazione di ballerini con diverse abilità in esibizioni professionistiche di forte impatto innovativo, e con un ricco programma di formazione coreutica per tutti.

Ritrovare l'orizzonte

15/07/2011 - Luca Baldassarre

Quand’ero piccolo pensavo che tutti gli invasi d’acqua, a eccezione del mare, fossero grandi come gli stagni dove pescavo i pesci gatto. Presumo che la mia convinzione dipendesse, crassa ignoranza a parte, dal fatto che nato sul mare, il mio riferimento naturale è sempre stato l’orizzonte tra cielo e acqua. E forse proprio per questo ho sempre prediletto la pesca in mare, dal molo. Le mie banchine preferite erano a Fossacesia e Ortona, due bei posti in provincia di Chieti (la “Svizzera d’Abruzzo”).

Etica ed estetica delle immagini: quando film e fotografia si incontrano

15/07/2011 - Luca Giommi

The time of her life di Benedetto Parisi è un oggetto prezioso e particolare. Perché sa provare il piacere di farsi investire e in-formare dall’oggetto che riprende tanto quanto è necessario per riuscire a raccontarlo; a dialogare con esso, senza mai sacrificarlo in nome di un malinteso e sovrabbondante intento artistico. E non retrocedendo tanto da lasciare il campo libero a un’espressione immediata di sentimenti.

Lettere al direttore

14/07/2011 - Claudio Imprudente

Salve, sono Agnese, l’insegnante di scuola primaria che le ha già scritto qualche mese fa per farle i complimenti per il libro “Il principe del lago”.
Volevo annunciarle (con immensa gioia!!!) che da oggi è partito il laboratorio di lettura del suo libro nella mia classe, come le avevo anticipato che mi sarebbe piaciuto fare!

Recitare se stessi, senza recitarsi

11/07/2011 - Luca Giommi

“Castello Servizi” (Società Cooperativa Sociale ONLUS) produce corti cinematografici da dieci anni ormai e, nel 2006, per la terza volta si è aggiudicato il 1° premio al “Festival del Cinema Nuovo” di Gorgonzola (MI), concorso internazionale di cortometraggi che prevedano la partecipazione di disabili di comunità, centri diurni o residenziali e associazioni.

Quando la disabilità non è annunciata

11/07/2011 - Valeria Alpi

La scorsa stagione cinematografica è stata contraddistinta da un film italiano che ha vissuto un grande successo di critica e di pubblico. Il film è La ragazza del lago, di Andrea Molaioli, liberamente tratto dal romanzo Lo sguardo di uno sconosciuto della scrittrice norvegese Karin Fossum. Esistendo già su “HP-Accaparlante” una rubrica di cinema, non si vuole, parlando di informazione sociale, descrivere il film in senso stretto. Merita attenzione, invece, il modo in cui, del film, si è parlato attraverso i mass media.

Il bello che esce dalla danza ti fa diventare bello

11/07/2011 - Roberto Ghezzo ( a cura di )

Intervista a Paola Palmi, coreografa e direttrice dell’associazione “Lavori in corso” di Bologna

On the road: odissee dei giorni nostri

07/07/2011 - di Stefano Toschi
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E' tempo di estate, di ferie, per chi può. Di viaggi, di vacanze. Sono tantissimi coloro che quest’anno rimarranno al caldo delle grandi città: tutti coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi, i tanti anziani che attenderanno, soli, il ritorno dei figli dalle vacanze, tanti disabili che non possono permettersi, per mancanza di risorse economiche o di operatori e amici che possano accompagnarli, di partire. Io sono uno che viaggia tanto. Per partecipare ai convegni, più che per vacanza.

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