Testimonianze-Esperienze

Dietro all'altare

09/02/2012 - Claudio Imprudente
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Ricordo che il giorno della mia Prima Comunione, nel 1970, fu un disastro. Che le cose sarebbero andate così lo si poteva anche prevedere: pensate che la preparazione alla Comunione non la ricevetti come gli altri bambini al catechismo, ma dalla maestra delle elementari (speciali) che al tempo frequentavo. Il sacerdote della mia parrocchia mi riteneva incapace di accedere ai contenuti e di esprimere una fede consapevole.

Un paese di navigatori... e di eroi.

09/02/2012 - Claudio Imprudente
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In queste ultime settimane l’eco sul naufragio della Costa Crociere ha inondato, nel vero senso della parola, i mass-media nostrani.
Ormai siamo tutti esperti di inchini e scialuppe, conosciamo a memoria la biografia di capitan coraggio Schettino e siamo consapevoli della pericolosità degli scogli: tutti i nostri idoli del passato, da Cristoforo Colombo fino al buono e paffuto Capitan Findus sono così svaniti nel buio…

La disabilità al telecomando

30/01/2012 - Claudio Imprudente
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Per conoscere e seguire cambiamenti significativi negli ambiti più vari è spesso alla “periferia” che occorre volgere lo sguardo. Se lo puntiamo solo verso il grande, il già noto, il centro, che è un centro per certi versi imposto e conservato al di là dei meriti qualitativi

C'è nessuno? - Il Messaggero di sant'Antonio, dicembre 2011

05/12/2011 - Claudio Imprudente
C'è nessuno?
L’andamento degli eventi non segue un corso rettilineo, prevedibile. È la storia stessa a non svolgersi in maniera lineare o, meglio, la lettura che ne diamo in base ai dati che riusciamo a raccogliere (più o meno affidabili). Scarti, strappi, variazioni, eventi occasionali e forse irripetibili e periodi connotati da una maggiore regolarità, almeno all’apparenza: sono questi gli elementi che caratterizzano lo sviluppo e la successione temporale dei fatti. A volte, addirittura, sembra di vivere una condizione schizofrenica.

Superare l'alfabeto - Il Messaggero di sant'Antonio, novembre 2011

05/12/2011 - Claudio Imprudente

Nell’aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, il «Messaggero di sant’Antonio» pubblicò un mio articolo dal titolo La tavoletta magica, nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell’ausilio che utilizzo per comunicare, una tavoletta di plexiglass nella quale sono impresse tutte le lettere dell’alfabeto.

Lettere al direttore

09/11/2011 - Claudio Imprudente

Buongiorno sig. Claudio, mi chiamo Marina e sono la mamma di una stupenda creatura di nome Lorenzo. Lorenzo oggi ha nove anni ed è bordeline ovvero con un QI di 78 e gli è stato diagnosticato un disturbo lieve di apprendimento. Non sto a descriverle tutto il nostro difficoltoso cammino soprattutto con l’inizio della scuola elementare. Lorenzo è dislessico disortografico, disculico, insomma con delle difficoltà e da parte della scuola non c’è stato dato nessun aiuto. Lorenzo doveva arrangiarsi, ma come poteva da solo?

La comunità che riabilita: l'esperienza dei Fisioterapisti Senza Frontiere

20/10/2011 - Nadia Luppi ( a cura di )

Come intervenire sui deficit fisici in Paesi dove la disabilità è affrontata con strumenti sanitari ma anche antropologici e culturali molto diversi dai nostri?

Persona diversamente comunic-abile

20/10/2011 - di Stefano Toschi

Della recente vicenda di Eluana Englaro, la giovane in stato vegetativo permanente dal 1992 in seguito a un incidente, colpisce una cosa, fra le tante. Per lei, ora, il padre chiede l’eutanasia, da procurarsi per mezzo della sospensione del nutrimento che le viene somministrato per via parenterale. Sembra che la causa del dibattimento sulla liceità dell’indurle la morte sia un difetto di comunicazione, in vari sensi.

Fotoromanzi, balletti e reggiseni imbottiti

20/10/2011 - Valeria Alpi

Nel marzo del 2007, in occasione della Festa della Donna, si tenne a Bologna un importante convegno intitolato “Al silenzio…, all’imbarazzo…, all’invisibilità. Tra femminile e disabilità”.

Una chiacchierata con gli animatori del Progetto Calamaio

20/10/2011 - Roberto Parmeggiani

Il Progetto Calamaio è rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado e parte dalla nostra esperienza personale, dall’accettazione della nostra diversità, dalla consapevolezza di come noi ci mettiamo in relazione con gli altri, dal nostro percorso individuale di crescita personale come individui, persone con disabilità, professionisti dell’educazione e formazione.

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